Sicurezza in Comune 2026: fino a 200.000 euro a fondo perduto per i Comuni del Lazio

La Regione Lazio sostiene gli enti locali con nuove risorse destinate alla sicurezza urbana, alla videosorveglianza e alla riqualificazione degli spazi pubblici.

Il bando “Sicurezza in Comune” 2026, previsto nell’ambito della L.R. n. 15/2001, mette a disposizione complessivamente 3,3 milioni di euro per finanziare interventi finalizzati al controllo del territorio, alla prevenzione dei fenomeni di inciviltà e degrado urbano e al miglioramento della sicurezza percepita dai cittadini.

I contributi possono raggiungere 100.000 euro per gli interventi “Smart School Security” e “Safe city life” e 200.000 euro per gli interventi “Obiettivo decoro”. I massimali possono inoltre essere ridefiniti in base al numero di abitanti del singolo Comune, secondo quanto previsto dalla disciplina della misura..

La misura è rivolta a Roma Capitale, ai Municipi di Roma Capitale, ai Comuni e alle Unioni di Comuni della Regione Lazio.

La scadenza è fissata al 30 settembre 2026.

Cos’è il bando Sicurezza in Comune 2026?

“Sicurezza in Comune” è un’agevolazione regionale finalizzata a sostenere gli enti locali del Lazio nella realizzazione di interventi dedicati alla sicurezza e alla qualità degli spazi urbani.

Il bando punta in particolare a favorire il controllo del territorio, contrastare i fenomeni di inciviltà urbana e degrado, ridurre l’esposizione di determinate zone alla criminalità diffusa e predatoria e recuperare aree pubbliche affinché possano essere maggiormente fruite dalla comunità.

La misura interviene quindi su più dimensioni della sicurezza urbana: dalla videosorveglianza delle aree sensibili alla riqualificazione degli spazi degradati.

Per enti e organizzazioni che intendono orientarsi tra opportunità di questo tipo, una corretta analisi degli strumenti di finanza agevolata rappresenta il primo passaggio per individuare le misure coerenti con gli interventi programmati.

Chi può partecipare al bando?

I beneficiari individuati dalla misura sono esclusivamente enti pubblici del territorio regionale.

Possono richiedere il contributo:

  • Roma Capitale;
  • i singoli Municipi di Roma Capitale;
  • i Comuni della Regione Lazio;
  • le Unioni di Comuni del Lazio.

Le imprese private non figurano quindi tra i soggetti beneficiari diretti del contributo.

Questo elemento è importante anche nella valutazione preliminare del bando: identificare correttamente il soggetto ammissibile, gli interventi finanziabili e le condizioni previste dalla misura evita di impostare progetti non coerenti con l’avviso.

Cosa finanzia Sicurezza in Comune 2026?

Il bando individua tre Obiettivi Specifici, ciascuno dedicato a una diversa esigenza del territorio.

Smart School Security: videosorveglianza vicino alle scuole

Il primo ambito finanzia l’installazione, l’implementazione e l’adeguamento di sistemi di videosorveglianza in prossimità dei plessi scolastici.

L’obiettivo è aumentare il presidio delle aree interessate e contribuire alla prevenzione di fenomeni quali bullismo, aggressioni e spaccio di sostanze stupefacenti.

Per gli interventi O.S. 1 “Smart School Security” il contributo può raggiungere un massimo di 100.000 euro.

Safe city life: sicurezza nelle aree della movida

Il secondo obiettivo riguarda le aree caratterizzate dalla cosiddetta movida.

Sono finanziabili interventi di installazione, implementazione e adeguamento dei sistemi di videosorveglianza destinati a migliorare il presidio di queste zone, prevenire gli illeciti e supportare le attività di controllo ed emergenza.

Anche per l’O.S. 2 “Safe city life” il contributo massimo previsto è di 100.000 euro.

Obiettivo decoro: fino a 200.000 euro per riqualificare le aree degradate

Il terzo ambito è dedicato al recupero e alla riqualificazione delle aree urbane degradate.

È l’intervento con il massimale più elevato previsto dal bando: per l’O.S. 3 “Obiettivo decoro” il contributo può arrivare fino a 200.000 euro.

I massimali possono essere ridefiniti in funzione del numero di abitanti del singolo Comune, secondo quanto previsto dalla disciplina della misura.

Quali spese sono ammissibili?

Il bando contempla un insieme articolato di costi connessi alla progettazione e alla realizzazione degli interventi.

Tra le principali spese ammissibili rientrano:

  • spese tecniche per progettazione, direzione dei lavori o dell’esecuzione, collaudo, sicurezza, indagini e studi propedeutici;
  • esecuzione dei lavori;
  • realizzazione e installazione dei sistemi di videosorveglianza e delle relative reti di collegamento;
  • costi della sicurezza;
  • progettazione e sviluppo dei sistemi informativi;
  • acquisto e installazione di apparati, hardware e software;
  • incentivi per funzioni tecniche;
  • spese impreviste;
  • allacciamenti e forniture di attrezzature e altri beni materiali funzionali agli interventi;
  • IVA e altri costi fiscali, quando non detraibili o recuperabili secondo la normativa applicabile.

Per le spese tecniche è previsto un limite massimo del 15% del valore a base d’asta, al netto della cassa e dell’IVA.

Le spese impreviste possono invece raggiungere un massimo del 10% dei lavori a base di gara, mentre determinate forniture di attrezzature e beni materiali sono ammesse entro il limite del 20% del contributo complessivamente concesso.

La presenza di limiti differenti per alcune categorie di costo rende particolarmente importante costruire correttamente il quadro economico del progetto.

Quanto finanzia il bando Sicurezza in Comune?

La Regione Lazio ha stanziato complessivamente 3.300.000 euro.

Le risorse vengono ripartite territorialmente:

  • 800.000 euro sono destinati ai progetti presentati da Roma Capitale e dai singoli Municipi;
  • 2.500.000 euro sono destinati ai progetti degli altri Comuni e delle Unioni di Comuni.

Il contributo massimo varia invece sulla base dell’Obiettivo Specifico:

  • fino a 100.000 euro per Smart School Security;
  • fino a 100.000 euro per Safe city life;
  • fino a 200.000 euro per Obiettivo decoro.

Si tratta quindi di una misura che può sostenere interventi strutturati, ma che richiede un’attenta corrispondenza tra obiettivi del progetto, costi previsti e condizioni stabilite dal bando.

Perché il bando può essere rilevante per il territorio del Lazio?

Videosorveglianza, sicurezza delle aree scolastiche, gestione delle zone della movida e recupero degli spazi degradati rappresentano interventi che incidono direttamente sulla qualità e sulla fruibilità dei territori.

“Sicurezza in Comune” permette agli enti locali di intervenire su queste esigenze attraverso risorse dedicate alla sicurezza, al controllo del territorio e al recupero e alla riqualificazione delle aree urbane degradate.

Il bando si inserisce inoltre nel più ampio panorama dei bandi e delle agevolazioni disponibili nel Lazio, che richiedono un monitoraggio costante per individuare le opportunità più coerenti con i programmi di investimento e sviluppo territoriale.

Quando scade Sicurezza in Comune 2026?

Il bando è stato attivato il 15 luglio 2026 e prevede come termine:

30 settembre 2026.

La predisposizione di un progetto può richiedere attività tecniche, definizione degli interventi, costruzione del quadro economico e verifica puntuale delle spese ammissibili.

Per questo motivo, la valutazione della misura dovrebbe essere effettuata con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza.

Dall’analisi del bando alla costruzione del progetto

La presenza di un contributo a fondo perduto non è, da sola, sufficiente a determinare la finanziabilità di un intervento.

Occorre verificare la coerenza tra soggetto beneficiario, Obiettivo Specifico scelto, caratteristiche del progetto, quadro economico e singole categorie di spesa.

È proprio in questa fase che un’analisi specialistica delle opportunità di finanziamento può contribuire a individuare criticità, requisiti e condizioni prima della presentazione della domanda.

Ambra Consulting opera nel settore della finanza agevolata e dei fondi italiani ed europei, affiancando i propri interlocutori nell’analisi delle opportunità e nella strutturazione dei percorsi di accesso alle agevolazioni.

Sicurezza in Comune 2026: valutare il progetto prima della scadenza

Con 3,3 milioni di euro di risorse disponibili e contributi che possono raggiungere 200.000 euro, il bando rappresenta un’opportunità significativa per gli enti locali del Lazio che stanno programmando interventi di sicurezza urbana, videosorveglianza o riqualificazione.

La scadenza del 30 settembre 2026 rende però necessario verificare tempestivamente la fattibilità del progetto e la sua corrispondenza con uno dei tre Obiettivi Specifici previsti.

Analizzare preventivamente requisiti, spese e caratteristiche dell’intervento consente di affrontare la procedura con una maggiore consapevolezza delle condizioni previste dalla misura.

Vuoi approfondire le opportunità di finanziamento disponibili?

Orientarsi tra bandi regionali, fondi pubblici e strumenti di finanza agevolata richiede una valutazione puntuale delle singole misure e dei relativi requisiti.

Ambra Consulting offre consulenza nell’ambito della finanza agevolata, dei finanziamenti a fondo perduto e dei bandi, supportando l’analisi delle opportunità disponibili e dei percorsi più coerenti con gli interventi programmati.

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