Bando imprese femminili Roma 2026: fondo perduto al 50% per progetti innovativi
La Camera di Commercio di Roma sostiene l’imprenditoria femminile con un bando dedicato a progetti innovativi realizzati da micro, piccole e medie imprese femminili del territorio. La misura punta a favorire la crescita delle attività guidate da donne e a promuovere nuove soluzioni, processi e servizi capaci di rafforzare il tessuto economico di Roma e provincia.
Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000 euro per impresa. La dotazione complessiva del bando è pari a 30.000 euro, suddivisa in sei contributi.
Per chi sta valutando questa o altre opportunità di finanziamento, Ambra Consulting dedica un servizio specifico a Bandi e Agevolazioni, con supporto nell’analisi dei requisiti e nella valutazione della misura più coerente con il progetto.
A chi si rivolge il bando
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese femminili con sede legale o unità operativa iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma.
Sono considerate femminili le imprese individuali con titolare donna, le società di persone e le cooperative in cui le donne rappresentano almeno il 60% dei soci e le società di capitali in cui almeno due terzi delle quote appartengono a donne e almeno due terzi dell’organo di amministrazione è composto da donne.
Le imprese devono inoltre essere in regola con l’attività dichiarata, con il pagamento del diritto annuale e con le condizioni previste per l’accesso ai contributi pubblici. Sono escluse le imprese che hanno già ottenuto il contributo nelle precedenti edizioni o altri contributi della Camera di Commercio nei tre anni precedenti all’approvazione del bando.
Quali progetti possono essere finanziati
Il bando premia progetti imprenditoriali caratterizzati da originalità o innovazione. L’innovazione può riguardare il processo produttivo, il prodotto o servizio offerto, gli strumenti di commercializzazione o le modalità di assistenza alla clientela.
La misura sostiene anche progetti rivolti allo sviluppo del tessuto sociale del territorio e alla rigenerazione urbana e sociale delle città. Non possono invece essere ripresentati progetti già candidati nelle precedenti edizioni.
Innovazione dell’attività e dei processi
Sono coerenti con il bando gli investimenti che introducono nuove soluzioni nell’organizzazione dell’attività, nei processi produttivi, nei servizi o nelle modalità di relazione con il mercato e con i clienti.
Sviluppo sociale e rigenerazione urbana
Rientrano tra le finalità della misura anche i progetti con una ricaduta sul territorio, capaci di contribuire allo sviluppo del tessuto sociale o a percorsi di rigenerazione urbana e sociale.
Quali spese sono ammissibili
Tra le spese ammissibili rientrano impianti e ristrutturazione dei locali destinati all’attività, macchinari, attrezzature, hardware e beni strumentali collegati al progetto. Sono finanziabili anche materiali di prova, prototipi e collaudi finali.
Il bando ammette inoltre spese per registrazione di brevetti internazionali, infrastrutture di rete, software, consulenze e altri servizi tecnologici e manageriali. Per consulenze e servizi è previsto un limite del 20% del costo totale del progetto.
Possono rientrare anche il personale dipendente dedicato esclusivamente al progetto, entro il 20% del costo totale, e le attività di marketing e comunicazione riferite al progetto, fino al 10% del costo complessivo.
Quanto finanzia il bando
Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili e può raggiungere un massimo di 5.000 euro per impresa. La dotazione complessiva è pari a 30.000 euro, destinata a sei contributi.
Le spese sono considerate al netto dell’IVA, quando detraibile, e delle altre imposte e tasse. Non sono ammissibili le spese sostenute prima dell’approvazione del bando.
Scadenza del bando imprese femminili Roma 2026
La scadenza indicata è fissata al 18 dicembre 2026 alle ore 14:00. Considerata la dotazione limitata e il numero di contributi previsti, è utile verificare con anticipo la coerenza del progetto e la completezza della documentazione necessaria.
Perché può essere un’opportunità interessante
Il valore del bando non è legato soltanto all’acquisto di beni o attrezzature, ma alla possibilità di finanziare un progetto imprenditoriale strutturato, con una componente innovativa chiara e una ricaduta concreta sull’attività.
Per le imprese femminili di Roma e provincia può quindi rappresentare un’occasione per sviluppare nuovi servizi, migliorare i processi, investire in tecnologia o rafforzare la presenza sul mercato attraverso interventi coerenti e ben definiti.
Il supporto di Ambra Consulting
Prima di presentare la domanda è importante verificare i requisiti dell’impresa, l’ammissibilità delle spese e la coerenza tra progetto, obiettivi e piano economico.
Ambra Consulting supporta imprese e organizzazioni nell’analisi delle opportunità di finanziamento, nella verifica dell’ammissibilità e nella costruzione di progetti coerenti con gli obiettivi delle misure disponibili.