La transizione energetica è il processo di spostamento da fonti di energia tradizionali e inquinanti, come il carbone e il petrolio, a fonti pulite e rinnovabili, come il sole e il vento.

Questo cambiamento è cruciale per ridurre le emissioni di gas serra, affrontare i cambiamenti climatici e garantire la sostenibilità a lungo termine del nostro approvvigionamento energetico.

La transizione coinvolge l’adozione di tecnologie innovative, come pannelli solari e turbine eoliche, insieme a politiche pubbliche e cambiamenti nei modelli di consumo energetico. In questo scenario l’alta consulenza accelera il processo di transizione energetica semplificando alle imprese il passaggio dalla teoria a pratica.

Il Prof. Ing. Rosario Lanzafame, Ordinario di Sistemi per l’Energia e l’Ambiente presso l’Università degli Studi di Catania, ha sottolineato l’importanza della consulenza specializzata per navigare la complessità della transizione verso un’efficienza energetica ottimizzata. Secondo il Prof. Lanzafame, le agenzie di consulenza sono i catalizzatori essenziali per la Transizione Energetica delle aziende per fronteggiare le sfide interdisciplinari tecniche, economiche e gestionali, in particolare l’alta consulenza scientifica diviene un fulcro centrale per una transizione energetica efficiente e minimamente onerosa.

La marcia globale verso una Transizione Energetica sostenibile è un viaggio che ogni nazione intraprende da un punto di partenza unico, con l’obiettivo comune di decarbonizzazione. Il Prof. Lanzafame evidenzia che il successo nel raggiungere questo obiettivo dipende fortemente dalla posizione iniziale di ogni paese, sottolineando l’importanza di un supporto esperto per superare le sfide tecniche, economiche e gestionali.

Le agenzie specializzate nella consulenza svolgono un ruolo cruciale: un ponte tra le tecnologie disponibili e la loro applicazione pratica. La consulenza offre un valido supporto per superare le resistenze al cambiamento e della burocrazia, che si configurano come i due principali ostacoli che le imprese devono affrontare durante la transizione.  La burocrazia, infatti, rappresenta uno dei principali ostacoli alla transizione veloce verso un modello energetico sostenibile.

Il Prof. Lanzafame accentua la rilevanza di avvalersi di aziende specializzate per semplificare le procedure ed accelerare il processo di adozione delle energie rinnovabili.
La necessità di una consulenza tecnico-scientifica olistica, fornita da squadre di professionisti altamente specializzati diventa un elemento fondamentale. Questi esperti possono valorizzare le specificità di ciascun contesto energetico, facilitando l’accesso ai fondi e promuovendo politiche energetiche su misura.

La consulenza di Ambra Consulting accompagna la tua azienda a 360° seguendo un percorso composto da alcuni passaggi fondamentali: analisi approfondita, identificazione opportunità, valutazione dei costi e benefici, finanziamenti ed incentivi.

Infatti, Ambra Consulting partendo da un’analisi approfondita delle attuali pratiche energetiche e delle fonti di energia utilizzate, identifica ogni opportunità per l’implementazione di tecnologie più efficienti e sostenibili, includendo la valutazione dei costi e dei benefici delle nuove tecnologie proposte, insieme ad una pianificazione dettagliata per la loro implementazione. Questo potrebbe includere la ricerca di finanziamenti o incentivi governativi per progetti energetici sostenibili.

Infine, Ambra Consulting fornisce una consulenza in supporto continuo per monitorare ed ottimizzare le nuove tecnologie implementate, garantendo che l’azienda massimizzi i risparmi energetici e riduca al minimo l’impatto ambientale delle proprie operazioni.

In conclusione, il ruolo della consulenza specializzata è fondamentale per tradurre le teorie accademiche in azioni concrete durante la Transizione Energetica. Le aziende possono contare su di essa per implementare modelli energetici innovativi, sostenibili ed economicamente vantaggiosi, guidando così il cammino verso un futuro energetico migliore per tutti.

Intervista

Cosa si intende per Transizione Energetica?

Cominciamo a definire il primo termine “Transizione”; è da intendersi in senso dinamico ed implica l’idea di una evoluzione attraverso un percorso, da attuare in un assegnato intervallo temporale, in cui sono determinabili 2 punti: il punto di partenza “A” e il punto di arrivo “B” o di fine percorso.

Nello specifico contesto europeo, il processo in atto, riguarda gli Stati Membri accomunati da una unica condizione: lo stato finale, ovvero il punto “B” è uguale per TUTTI. Da ciò discende chiaramente che giungere al termine del percorso nel tempo assegnato, dipende fortemente dal posizionamento iniziale di ciascun Paese dell’Unione, ovvero dalla collocazione del suo specifico punto di partenza “A”.

Lo scenario che deriva da questa definizione conduce chiaramente ad una graduatoria che assegna percentuali di successo nel raggiungimento dell’obiettivo finale, via via decrescenti, in funzione della lunghezza del percorso che resta da coprire per arrivare al traguardo; in una parola, TUTTO dipende dalla posizione “A” occupata nella traiettoria da ciascun Paese.

Il secondo termine “Energetica” chiarisce il tema della competizione. L’obiettivo principale è decarbonizzare (ovvero rendere minima l’anidride carbonica – CO2 – emessa in atmosfera, diminuendo progressivamente il ricorso al processo di combustione di idrocarburi nella produzione dell’energia). Se impegniamo energia decarbonizzata eliminiamo la CO2 (ma anche tanti altri composti gassosi e solidi, prodotti dalla combustione e noti come “gas climalteranti”) potremmo sperare di affrancarci dai drammatici effetti della crisi climatica.

In estrema sintesi: per arginare il problema della insostenibilità del modello di sviluppo fin qui coltivato, è imperativo attuare questa “transizione” abbandonando progressivamente l’economia basata sull’energia prodotta a partire da combustibili fossili (1) in favore dell’energia generata dalle Fonti “Rinnovabili”(2).

Per avere un’idea delle “molte” cose da fare per riguadagnare terreno perduto, si pensi alle posizioni occupate, in questa graduatoria, da Paesi come Svezia, Finlandia e Danimarca nel panorama energetico europeo.

1 Per la cui formazione sono stati necessari milioni di anni.

2 La cui generazione avviene sincronicamente al loro consumo e comunque in tempi del tutto comparabili con la durata della vita del singolo uomo sul Pianeta.

Quali tecnologie possono garantire una transizione veloce?

Le tecnologie per realizzare una transizione veloce, grazie alla ricerca scientifica, sono tutte disponibili sia in ambito della sostenibilità dei trasporti (Produzione di combustibili a credito di CO2 attraverso la generazione di idrogeno verde e materie prime pienamente rinnovabili – HVO, Veicoli a trazione elettrica – ibrida) che in ambito residenziale e terziario (produzione di energia da tutte le fonti rinnovabili – solare termico , termodinamico, conversione fotovoltaica, eolico, cattura CO2 e metanazione, compresa la generazione di idrogeno verde per l’alimentazione delle fuel cell).

L’applicazione concreta di queste tecnologie si scontra, tuttavia, con le diverse sensibilità da parte dei cittadini, che più o meno informati, mostrano un’iniziale resistenza all’accettazione del cambiamento, alla totale sostituzione di paradigma, al nuovo modello energetico.

Il maggiore problema però non è questo: è la burocrazia.

Quali sono gli ostacoli alla transizione e per le FER?

Duole purtroppo constatare che malgrado gli sforzi profusi, la burocrazia rappresenta il maggiore ostacolo alla attuazione veloce della transizione; in secondo luogo, possiamo sicuramente osservare la non particolarmente avvertita necessità di cambiamento dell’italiano medio, che sconta una forte situazione di disagio economico conseguente gli attuali insostenibili costi energetici .

Inoltre, sul fronte economico, occorrerebbe rimuovere il problema del maggior costo delle rinnovabili, attraverso una politica promozionale più efficace, capace di rendere economicamente vantaggioso il processo di transizione.

Qual è il ruolo delle aziende in questo contesto?

Le aziende energetiche dovrebbero essere protagoniste della più efficace e veloce transizione energetica a favore dei cittadini, implementando la realizzazione di modelli energetici innovativi, sostenibili ed economicamente percorribili mediante l’attuazione di politiche energetiche “Tailored”.

Com’è possibile supportare le aziende in maniera più efficace?

Le aziende si scontrano con una burocrazia in continua evoluzione, che malgrado gli sforzi profusi, non riesce a semplificare efficacemente le procedure . “Sburocratizzare” deve essere la parola d’ordine.

Quanto può contare la consulenza di un partner, come una agenzia specializzata nell’ottenere i fondi per le CER, per accelerare la transizione energetica delle aziende?

Nel contesto che è stato fin qui brevemente tracciato, Il ruolo della alta consulenza scientifica capace di indirizzare le scelte verso l’obiettivo da raggiungere con il minimo sforzo, è imprescindibile, attesa la elevata complessità dei problemi da affrontare e la loro interdisciplinarietà di natura tecnica economica e gestionale.

È finito il tempo dei tuttologi; l’unica risposta efficace può essere data dalla consulenza tecnico-scientifica olistica, resa disponibile da squadre di professionisti altamente specializzati che possono valorizzare le caratteristiche tecniche specifiche, esistenti in ciascun contesto energetico, nobilitando il ruolo dei territori.

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