Se gestisci un’azienda agricola, una cooperativa o un’impresa agroindustriale, questo è uno dei bandi più interessanti del momento.

La misura Facility Parco Agrisolare, finanziata dal PNRR, mette a disposizione 789 milioni di euro per installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali.

Di cosa si tratta

Il bando sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali. L’obiettivo è aumentare la competitività e l’efficienza energetica, riducendo le emissioni senza consumo di nuovo suolo, perché gli impianti vengono installati sulle coperture esistenti.

Oltre ai pannelli fotovoltaici, è possibile integrare sistemi di accumulo e colonnine di ricarica elettrica, e realizzare interventi migliorativi sulle coperture come la rimozione dell’amianto, l’isolamento termico e il miglioramento della ventilazione.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli, sia in forma individuale sia organizzati in forma societaria, le imprese agroindustriali che svolgono attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli, e le cooperative agricole. È ammessa anche la partecipazione in forma aggregata.

Quanto si ottiene

Per le imprese agricole in produzione primaria con autoconsumo il contributo può arrivare fino all’80%. Per la trasformazione dei prodotti agricoli è previsto l’80% fino a 200 kWp, il 65% tra 200 e 500 kWp e il 50% tra 500 e 1.000 kWp. Per le linee dedicate alla produzione primaria senza vincolo di autoconsumo e alla trasformazione in prodotti non agricoli il contributo è pari al 30%.

È inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo, previa garanzia.

Le scadenze: attenzione, i tempi sono stretti

Le domande si presentano esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del GSE, dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 alle ore 12:00 del 9 aprile 2026. La procedura è a sportello in ordine cronologico: chi presenta prima ha priorità nell’assegnazione delle risorse, fino a esaurimento. Arrivare pronti all’apertura con la documentazione già predisposta è quindi fondamentale.

Una quota riservata al Sud

Il 40% delle risorse totali è riservato esclusivamente alle regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per le aziende del Mezzogiorno si tratta di un’opportunità ancora più concreta.


Hai un’azienda agricola e vuoi sapere se puoi accedere a questo contributo? Il team di Ambra Consulting è a tua disposizione per valutare la tua situazione e supportarti in ogni fase della domanda.

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