La Regione Lazio ha presentato il 6 marzo 2026 il nuovo bando “Donne e Impresa”, una misura di finanza agevolata pensata per sostenere la crescita dell’imprenditoria femminile sul territorio.

L’iniziativa, finanziata attraverso il Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027 e gestita da Lazio Innova, mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro per progetti di innovazione, digitalizzazione e sviluppo aziendale.

Il bando è rivolto alle PMI femminili con sede operativa nel Lazio e rappresenta una delle principali opportunità regionali del 2026 per investire in tecnologie, modernizzazione dei processi e crescita competitiva.

In questo articolo vediamo nel dettaglio:

  • chi può partecipare
  • quali spese sono finanziabili
  • come funziona la procedura di domanda
  • perché questa misura può essere strategica per le PMI del Lazio

A chi si rivolge il bando Donne e Impresa 2026

Il bando è destinato alle piccole e medie imprese femminili con sede operativa nel Lazio.

Per essere considerata impresa femminile, l’azienda deve rientrare in una delle seguenti categorie:

  • ditta individuale o lavoratrice autonoma con titolare donna
  • società di persone o cooperative con almeno il 60% della compagine sociale femminile
  • società di capitali in cui almeno due terzi delle quote e degli organi di amministrazione siano detenuti da donne

Questo requisito deve essere presente al momento della presentazione della domanda e deve essere mantenuto per almeno tre anni dopo l’erogazione del contributo.

Non possono partecipare al bando:

  • imprese non iscritte al Registro delle Imprese
  • aziende senza partita IVA attiva
  • imprese senza sede operativa nel Lazio
  • attività appartenenti ai settori esclusi dal Regolamento de minimis (UE 2023/2831), come:
    • produzione primaria agricola
    • pesca e acquacoltura

Quanto vale il contributo e cosa finanzia

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro per singola impresa.

L’intensità del contributo varia dal 30% al 60% delle spese ammissibili.

Il progetto deve prevedere un investimento minimo di 30.000 euro.

Spese finanziabili

Il bando finanzia principalmente investimenti per innovazione e digitalizzazione, tra cui:

1. Beni materiali e immateriali

  • macchinari e attrezzature
  • software e piattaforme digitali
  • licenze tecnologiche
  • strumenti per la digitalizzazione dei processi

2. Adeguamento dei locali

  • lavori strutturali nella sede operativa
  • massimo 20% delle spese principali

3. Servizi di consulenza specializzata

  • servizi strategici “una tantum”
  • massimo 20% del piano di investimento

Spese riconosciute automaticamente

La piattaforma di gestione prevede anche due voci calcolate in automatico:

  • costi del personale: 15% (forfait)
  • spese generali: 5% (forfait)

Il progetto deve essere realizzato e rendicontato entro 12 mesi dall’approvazione e il contributo viene erogato in un’unica soluzione a saldo.

Come funziona la procedura di domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova.

La procedura prevede:

1️⃣ registrazione sulla piattaforma
2️⃣ compilazione della domanda online
3️⃣ caricamento della documentazione richiesta
4️⃣ firma digitale e invio telematico

Non si tratta di un click day.

Le domande vengono valutate tramite graduatoria basata su criteri oggettivi, tra cui:

  • percentuale di contributo richiesta (premiando chi cofinanzia di più)
  • anzianità dell’impresa
  • numero di addetti

Successivamente una commissione valuta i progetti sulla base di quattro criteri principali:

  • coerenza con il carattere innovativo del bando
  • qualità e fattibilità tecnica del progetto
  • sostenibilità economico-finanziaria
  • rilevanza innovativa e industriale

Un progetto che non risulta adeguato anche solo in uno di questi criteri viene escluso dalla graduatoria.

Per questo motivo la qualità del progetto è determinante per ottenere il contributo.

Perché questo bando è strategico per le PMI del Lazio

Nel Lazio sono presenti oltre 140.000 imprese femminili, pari a circa il 22,8% del totale regionale.

Nonostante questa presenza significativa, molte imprese guidate da donne incontrano ancora difficoltà nell’accesso a capitali per investimenti in innovazione.

Il bando Donne e Impresa 2026 risponde a questa esigenza offrendo:

  • contributi a fondo perduto rilevanti
  • un meccanismo senza click day
  • incentivi mirati alla trasformazione digitale

Il focus sull’innovazione è in linea con le principali direttrici di sviluppo del sistema produttivo europeo:

  • digitalizzazione dei processi
  • adozione di software e tecnologie avanzate
  • modernizzazione dei modelli organizzativi

Le imprese che includono nel piano soluzioni tecnologiche e strumenti digitali partono spesso avvantaggiate nei criteri di valutazione.

FAQ – Domande frequenti sul bando Donne e Impresa 2026

Cos’è il bando Donne e Impresa della Regione Lazio?

È un contributo a fondo perduto finanziato dal Programma FESR Lazio 2021-2027, destinato alle PMI femminili del territorio per sostenere investimenti in innovazione, digitalizzazione e sviluppo aziendale.

Il contributo copre dal 30% al 60% delle spese, fino a 100.000 euro per impresa.

Chi può partecipare al bando?

Possono partecipare:

  • ditte individuali con titolare donna
  • lavoratrici autonome
  • società con prevalente partecipazione femminile

con sede operativa nel Lazio.

Quali spese sono finanziabili?

Il bando finanzia principalmente:

  • macchinari e attrezzature
  • software e tecnologie digitali
  • consulenze strategiche
  • adeguamenti della sede operativa

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, con firma digitale e caricamento dei documenti richiesti.

Le date di apertura della finestra di presentazione saranno comunicate da Lazio Innova.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi?

Il contributo è concesso in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831) con un tetto massimo di 300.000 euro in tre anni.

La cumulabilità con altre misure va verificata caso per caso.

Vuoi capire se la tua impresa può ottenere il contributo?

Molte domande vengono respinte non per mancanza di requisiti, ma per errori nella progettazione o nella presentazione della domanda.

Un’analisi preliminare può aiutarti a capire:

  • se la tua impresa è idonea
  • quanto contributo puoi ottenere
  • come strutturare correttamente il progetto

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