Bando Internazionalizzazione Toscana 2026: contributi a fondo perduto per l’export delle imprese
La Regione Toscana sostiene le imprese che vogliono rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali con il Bando Internazionalizzazione 2026, finanziato nell’ambito del PR FESR 2021-2027.
La misura dispone di una dotazione complessiva di 15.099.012,74 euro e finanzia progetti rivolti soprattutto ai mercati extra UE, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 50% delle spese ammissibili.
Per valutare questa e altre opportunità, Ambra Consulting dedica un servizio specifico a Bandi e Agevolazioni, con supporto nell’analisi dei requisiti e nella verifica della coerenza del progetto.
Chi può partecipare
Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese, professionisti e forme associative previste dall’avviso. Sono ammesse anche aggregazioni costituite da almeno tre imprese o professionisti.
I beneficiari devono avere una sede legale o un’unità locale in Toscana, oppure attivarla nei termini previsti dal bando. L’attività deve rientrare nei settori e nei codici ATECO ammessi e rispettare i requisiti di regolarità contributiva, affidabilità economico-finanziaria e assenza di procedure concorsuali.
Cosa finanzia il Bando Internazionalizzazione Toscana 2026
Il progetto deve essere costruito intorno a servizi finalizzati all’internazionalizzazione verso Paesi esterni all’Unione europea. I servizi specifici per l’internazionalizzazione devono rappresentare almeno il 60% del costo complessivo del progetto.
Temporary Export Manager, fiere e consulenza
Tra gli interventi finanziabili rientrano consulenza specialistica, Temporary Export Manager, partecipazione a fiere e saloni internazionali, attività promozionali e servizi per valutare e presidiare nuovi mercati esteri.
Digitalizzazione, sostenibilità e certificazioni
Il progetto può integrare, entro i limiti previsti dall’avviso, servizi qualificati legati a cloud, big data, cybersecurity, manifattura avanzata, intelligenza artificiale, sostenibilità, efficienza ambientale, economia circolare e certificazioni. Questi interventi devono essere funzionali alla strategia di internazionalizzazione.
Quanto finanzia il bando
La dotazione complessiva è pari a 15.099.012,74 euro. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 50% delle spese ammissibili, con percentuali che variano in base alla tipologia di servizio e alla dimensione dell’impresa.
Sono previste risorse dedicate anche ai settori Moda, Turismo e Commercio.
Quanto può valere il progetto
Per le micro imprese il progetto può avere un valore compreso tra 10.000 e 150.000 euro; per le piccole imprese tra 12.500 e 150.000 euro; per le medie imprese tra 20.000 e 150.000 euro.
Consorzi, reti e aggregazioni
Per consorzi, società consortili e reti soggetto il progetto può raggiungere 400.000 euro. Per raggruppamenti temporanei e reti contratto il valore complessivo può arrivare fino a 1 milione di euro, nel rispetto dei limiti applicabili ai singoli partecipanti.
Spese di personale, costi generali e durata
In regime de minimis, le spese di personale possono essere calcolate con un tasso forfettario del 10%, mentre le spese generali possono essere riconosciute nella misura del 7% del costo totale reale del progetto. Le singole spese inferiori a 700 euro non sono ammissibili.
Il progetto deve concludersi entro 9 mesi dalla concessione dell’agevolazione, con possibilità di proroga fino a tre mesi nei casi previsti.
Apertura e scadenza delle domande
Le domande aprono il 18 novembre 2026 e possono essere presentate fino al 18 dicembre 2026 alle ore 16:00.
La finestra è quindi relativamente breve: per imprese e professionisti è utile definire in anticipo mercato target, servizi da acquistare, fornitori e struttura economica del progetto.
Perché il bando è interessante per le imprese
Il punto di forza della misura è la possibilità di costruire un progetto di internazionalizzazione più ampio della sola partecipazione a una fiera. Export, marketing, consulenza specialistica, digitalizzazione, cybersecurity, intelligenza artificiale, sostenibilità e certificazioni possono concorrere a una strategia unica di sviluppo sui mercati esteri.
Il supporto di Ambra Consulting
Prima di presentare la domanda è importante verificare requisiti, mercato target, servizi scelti e sostenibilità economica del progetto.
Ambra Consulting supporta imprese e organizzazioni nell’analisi delle opportunità di finanziamento, nella verifica dell’ammissibilità e nella costruzione di progetti coerenti con gli obiettivi delle misure disponibili.